GLI AGENTI CHIMICI

Rischio chimico e misure di prevenzione

GLI AGENTI CHIMICI
GLI AGENTI CHIMICI

Gli agenti chimici sono utilizzati oltre dai lavoratori dell’industria chimica anche da altri settori come l’industria delle costruzioni, dei metalli, della lavorazione del legno, l’industria automobilistica, quella tessile, alimentare, dell’agricoltura, i comparti dell’informatica, dei rifiuti e delle pulizie.

In ambito lavorativo l’insorgenza del rischio da agenti chimici si concretizza nel momento in cui sul posto di lavoro sono contemporaneamente presenti due fattori:

  • Il pericolo derivante dall’agente chimico;
  • L’esposizione, ovvero le condizioni che possono portare il lavoratore nell’area di azione dell’agente chimico.

Si possono distinguere in particolare tre tipologie di rischio parlando di agenti chimici:

  • Rischio per la sicurezza, legati ai pericoli fisici degli agenti chimici;
  • Rischio per la salute, legati ai pericoli per la salute umana;
  • Rischio per l’ambiente, legati agli effetti di una sostanza o miscela una volta immessa nell’ambiente.

Ai fini della tutela dei lavoratori esposti o potenzialmente esposti ad agenti chimici, la normativa prende in considerazione soltanto i rischi per la sicurezza e quelli per la salute.

Agenti chimici e possibili danni per i lavoratori

Gli agenti chimici possono produrre effetti negativi sull’organismo umano e sono in grado anche di compromettere in modo significativo il funzionamento degli organi e apparati vitali. L’effetto del danno dopo un contatto con un determinato agente chimico può manifestarsi in breve tempo o dopo periodi di tempo più o meno lunghi.

Nel primo caso si parla di infortunio e si tratta più precisamente di infortunio sul lavoro poiché avviene appunto all’interno di una attività lavorativa. Nel secondo caso l’agente chimico può provocare una malattia, e si tratta di malattia professionale se la causa è riconducibile in modo dimostrabile ad un’esposizione sul luogo di lavoro.

Effetti

Gli agenti chimici possono provocare vari effetti nocivi quando vengono a contatto con l’organismo umano, in particolare:

  • Locali, quando l’agente chimico danneggia la parte con cui è entrata in contatto.
  • Sistemici, quando l’agente chimico si diffonde nell’organismo;
  • Acuti, quando l’organismo è esposto brevemente a dosi elevate;
  • Cronici, quando una determinata malattia si manifesta dopo un lungo periodo di esposizione a basse dosi.

Valutazione del rischio

Il Titolo IX, capo I del D. Lgs. 81/08 tratta la valutazione del rischio da esposizione ad agenti chimici pericolosi negli ambienti di lavoro. Nella realizzazione della valutazione del rischio è fondamentale considerare le principali vie di introduzione degli agenti chimici nel corpo umano, in particolare quella respiratoria e quella per assorbimento cutaneo.

In caso di attività lavorative che comportano l’esposizione a più agenti chimici pericolosi è necessario valutare il rischio che può derivare dalla combinazione di tutti gli agenti chimici.

Nel corso della valutazione del rischio se viene dimostrato che vi è un rischio alto per la sicurezza e rilevante per la salute dei lavoratori allora è necessario adottare:

  • Disposizioni in caso di incidenti o di emergenze;
  • Misure specifiche di prevenzione e protezione;
  • Sorveglianza sanitaria;
  • Cartelle sanitarie e di rischio.

La valutazione va in ogni caso aggiornata periodicamente e ogni volta che avvengono cambiamenti notevoli.

Misure di prevenzione e protezione

Dalla valutazione del rischio deriva l’adozione di misure di prevenzione e protezione.

Nel caso degli agenti chimici, il D. Lgs. 81/08 distingue le misure di carattere generale (art. 224) e le misure di carattere specifico (art. 225).

Le misure di carattere generale sono:

  • Gestione ottimale dei sistemi sul luogo di lavoro;
  • Attrezzature idonee e manutenzione adeguata;
  • Riduzione al minimo della durata e dell’intensità dell’esposizione;
  • Adozione di idonee misure igieniche;
  • Utilizzare gli agenti chimici secondo la giusta quantità e modalità;

Le misure di carattere specifico vanno attivate se il risultato della valutazione dimostra un rischio alto per la sicurezza e per la salute dei lavoratori

La misura più importante è la sostituzione dell’agente pericoloso.

Quando la natura dell’attività non lo consente, la riduzione del rischio va attuata attraverso:

  • Adeguate misure di protezione collettive alla matrice del rischio (aspirazioni, cappe, schermi);
  • Dispositivi di protezione individuale;
  • Controllo periodico degli agenti pericolosi.

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