GLI ERRORI NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI

QUALI SONO GLI ERRORI PIÙ COMUNI NELLA VALUTAZIONE DEI RISCHI?

Gli errori più comuni legati alla valutazione dei rischi sono errori di fondo, per cui molto spesso la valutazione dei rischi non viene concepita come un reale metodo per gestire la prevenzione e la sicurezza, ma come un semplice processo da attivare una tantum.

Gli errori più comuni legati alla valutazione dei rischi sono errori di fondo, per cui molto spesso la valutazione dei rischi non viene concepita come un reale metodo per gestire la prevenzione e la sicurezza, ma come un semplice processo da attivare una tantum.
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La valutazione del rischio è il perno su cui si basa tutto l’insieme delle misure necessarie per evitare o diminuire i rischi professionali per tutelare la salute e la sicurezza dei lavoratori. È un’operazione di grande rilievo poiché consente al datore di lavoro di azionare gli adeguati provvedimenti per la prevenzione degli infortuni, incidenti e malattie professionali. Tuttavia, spesso si commettono degli errori nella valutazione quando non vengono messe in atto le giuste metodologie.

È importante ricordare però alcune definizioni che spesso vengono confuse:

Pericolo: è la “proprietà o qualità intrinseca di un determinato fattore avente il potenziale di causare danni”;

Rischio: è la “probabilità di raggiungimento del livello potenziale di danno nelle condizioni di impiego o di esposizione ad un determinato fattore o agente oppure alla loro combinazione”.

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Metodi induttivi e deduttivi

La valutazione del rischio deve tener conto di molte problematiche connesse sia all’organizzazione dei sistemi di lavoro e sia ai vari soggetti che operano a cui sono legate le loro interrelazioni e comportamenti.

In riferimento ai metodi da utilizzare possiamo individuare:

  • metodi induttivi: dove si ipotizzano i difetti e successivamente si esaminano gli eventi che questi possono causare;
  • metodi deduttivi: viene ipotizzato il risultato finale e successivamente si ispezionano le cause che lo hanno generato.

Gli errori metodologici

Gli errori metodologi, sono errori che riguardano per esempio l’omissione di valutare alcuni rischi in determinati ambienti, magari sottovalutati o perché considerati meno importanti rispetto all’intero ciclo produttivo.

Purtroppo, a questo errore se ne aggiungono molti altri; proprio per questo motivo durante il processo di valutazione dei rischi è molto importante coinvolgere il Medico Competente (MC), il Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), a volte proprio la loro assenza nella valutazione è causa di incidenti, poiché attraverso il loro coinvolgimento che dovrebbe essere un atto dovuto, è possibile effettuare un’analisi dei rischi più concreta e reale.

Un altro errore è legato alle carenze delle misure preventive, e nel particolare alle attività di:

  • natura organizzativa, come le emergenze, il primo soccorso, ecc.;
  • sorveglianza sanitaria;
  • vigilanza nei confronti delle procedure di lavoro;
  • informazione e formazione dei lavoratori.

Nella valutazione dei rischi è rilevante anche dichiarare qual è il criterio intrapreso per la sua esecuzione, per comprendere al meglio il meccanismo adottato e per esaminare le lacune e modificarne le scelte realizzate.

Gli errori tecnici

Nell’elaborazione della valutazione dei rischi è possibile incappare in determinati errori tecnici, i quali riguardano principalmente due profili.

Il primo fa riferimento agli errori materiali nell’individuazione e valutazione dei rischi, a cui sono legati gravi mancanze sia in caso di sottovalutazione e sia in caso di una sopravvalutazione, che può portare ad una distorsione in materia di prevenzione e quindi anche ad errati provvedimenti.

Il secondo fa riferimento agli errori materiali sia nell’individuazione che nella elaborazione delle misure preventive da adottare, e che comporta le identiche conseguenze del primo errore succitato.

Gli errori più frequenti nella fase di intervento.

Durante le fasi di intervento atte a ridurre o a eliminare i rischi, gli errori più frequenti sono legati sia alla realizzazione delle procedure di prevenzione, la quale non viene considerata come una vera priorità e sia al piano di azione che non specifica dettagliatamente:

  • le misure da adottare per la prevenzione e la sicurezza dei lavoratori,
  • le figure responsabili che devono attuare tutte le misure di sicurezza;
  • il termine finale dell’implementazione;
  • gli interventi messi in atto;
  • le consultazioni con i lavoratori.

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