Formazione degli Addetti antincendio e alla gestione delle emergenze

Gli incendi, ovunque si verifichino, non solo possono provocare danni economici, ma possono causare gravi conseguenze per la salute umana per esposizione al calore, al fumo, ai gas tossici e alla rapida diminuzione di ossigeno.
Pertanto è fondamentale agire preventivamente, realizzando tutte le misure ritenute idonee per evitare il verificarsi di queste condizioni emergenziali.
Nei luoghi di lavoro, indipendentemente dalla pericolosità dell’attività svolta, è necessario avere un’adeguata formazione ed informazione in materia di prevenzione e lotta contro gli incendi.
Pertanto, come definito dall’Art. 37 del D.Lgs.81/08, l’Addetto antincendio deve essere adeguatamente e specificatamente formato, informato ed addestrato alla sua mansione.

A partire dall’Art. 46 c.2 del D.Lgs. 81/08 inoltre si stabilisce l’obbligo per il Datore di Lavoro di adottare idonee misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori; da qui l’obbligo di individuare preventivamente, nominare ed addestrare gli Addetti antincendio in numero sufficiente.
Gli Addetti antincendio devono essere incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione incendi e lotta antincendio definite in azienda, di evacuazione dei luoghi di lavoro in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e, comunque, di gestione dell’emergenza.

A carico del Datore di Lavoro per la violazione degli obblighi di legge, per la mancata nomina ed addestramento degli addetti antincendio, sono previste sanzione che vanno da 1.200 euro fino all’arresto per la durata di 4 mesi.

I contenuti della formazione degli Addetti alla prevenzione incendi e lotta antincendio sono stabiliti dal D.M. 10/03/1998 Criteri generali di sicurezza antincendio e per la gestione dell’emergenza nei luoghi di lavoro che classifica le aziende (ed i corsi adeguati) in tre livelli di rischio:

  • rischio basso – corso della durata di 4 ore;
  • rischio medio – corso della durata di 8 ore;
  • rischio elevato – corso della durata di 16 ore.

Rientrano nelle attività a rischio basso, in genere, gran parte di quelle aziende in cui le sostanze presenti sono scarsamente infiammabili e le condizioni di utilizzo e le attività offrono scarsa possibilità di sviluppare focolai e fiamme libere.
Non è certo, comunque, che tutte le attività di tipo ufficio rientrino in questa classificazione: si deve tener conto del carico d’incendio presente sul luogo di lavoro.

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