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MACCHINE AGRICOLE ED ESPOSIZIONE A RUMORE E VIBRAZIONI

MACCHINE AGRICOLE ED ESPOSIZIONE A RUMORE E VIBRAZIONI

I rischi fisici da rumore e vibrazioni nel settore agricolo

Macchine agricole ed esposizione a rumore e vibrazioni

Gli operatori di macchine agricole sono alcuni dei lavoratori esposti agli agenti fisici rumore e vibrazioni.

La compromissione della funzione uditiva, i problemi di natura vascolare e osteoarticolari, le lesioni del tratto lombare o trauma del rachide sono alcune conseguenze a cui possono andare incontro.

Con riferimento ai sopraccitati operatori e con l’intento di favorire una progettazione efficace in grado di ridurre il rischio vibrazione e il rischio rumore per i mezzi agricoli, il Dipartimento di medicina, epidemiologia, igiene del lavoro e ambientale dell’Inail ha pubblicato il documento dal titolo “Progettazione acustica e vibratoria di macchine e attrezzature per uso agricolo. Manuale operativo”.

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Rischio vibrazione: l’importanza di una progettazione accurata

Riguardo alle vibrazioni, secondo la Direttiva macchine (d.lgs.17/2010), “La macchina deve essere progettata e costruita in modo tale che i rischi dovuti alle vibrazioni trasmesse dalla macchina siano ridotti al livello minimo, tenuto conto del progresso tecnico e della disponibilità di mezzi atti a ridurre le vibrazioni, in particolare alla fonte”.

Ad esempio, in una macchina agricola ci sono numerose sorgenti di vibrazioni che possono essere trasmesse al conducente attraverso il sedile. È dunque necessario valutare l’esposizione del lavoratore a tali vibrazioni ed intervenire laddove questa esposizione possa procurare effetti dannosi sulla salute. Per un’effettiva riduzione dell’esposizione dell’operatore a vibrazioni eccessive è necessaria una progettazione accurata che tenga conto degli aspetti vibrazionali.

È necessario identificare le sorgenti principali di vibrazioni, ridurre l’ampiezza delle vibrazioni alla sorgente e ridurre la trasmissione delle vibrazioni dalla sorgente all’operatore.

Dopo aver individuato e caratterizzato le sorgenti e le vie di trasmissione, possono essere necessari degli interventi locali per ridurre la risposta vibratoria di particolari elementi della macchina, come ad esempio le vibrazioni sul sedile dell’operatore , al fine di rispettare i requisiti imposti dalla legge.

Macchine agricole e i sistemi antivibranti

Tra le possibili modifiche apportabili al sistema c’è l’inserimento di sistemi antivibranti, i quali possono essere elencati per il loro principi di funzionamento, ossia:

  • passivi: introducono una modifica nel sistema meccanico in termini di caratteristiche di massa, smorzamento o rigidezza; non sono sistemi del tutto in grado di adattarsi alla variazione delle eccitazioni esterne, alle variazioni delle condizioni di funzionamento o alle variazioni delle proprietà dinamiche del sistema;
  • attivi: sono caratterizzati dalla presenza di un sistema di attuazione che introduce una sorgente di eccitazione aggiuntiva finalizzata al controllo delle vibrazioni;
  • semi-attivi: analogamente ai sistemi passivi introducono una modifica nel sistema meccanico ma sono capaci di adattarsi alle variazioni delle eccitazioni esterne, alle variazioni delle condizioni di funzionamento e alle variazioni delle proprietà dinamiche del sistema stesso.

Rischio rumore e gli interventi per le sorgenti

Le macchine devono essere progettate e costruite in modo da ridurre al minimo i rischi risultanti dall’esposizione dei lavoratori al rumore prodotto dalla macchina.

Nelle macchine sono presenti delle sorgenti di vibrazione che possono:

  • generare, attraverso il processo di irradiazione acustica, rumore che mette in vibrazione altre parti della macchina o raggiunge direttamente l’operatore (via di trasmissione aerea);
  • trasmettere per via strutturale tali vibrazioni ad altre parti della macchina (via di trasmissione strutturale), le quali a loro volta possono irradiare rumore.

Anche nel caso della riduzione dell’esposizione dell’operatore a rumore eccessivo, è importante una progettazione accurata che tenga conto degli aspetti vibrazionali.

Per ottenere una significativa riduzione del rumore è necessario partire dall’attenuazione delle sorgenti con maggiore emissione, in quanto l’eliminazione delle sorgenti minori può non avere alcun effetto sulla diminuzione del rumore complessivo.

Inoltre, per ridurre il livello di rumore al quale è sottoposto l’operatore, possono essere necessari degli interventi locali e mirati come ad esempio l’introduzione di silent-block.

In relazione al problema di riduzione del rumore trasmesso in un ambiente contiguo o riduzione del rumore all’interno dell’ambiente in cui è presente la sorgente si possono distinguere due categorie di materiali:

  • materiali fonoisolanti (opachi o trasparenti) per abbattere il livello del rumore trasmesso dall’esterno all’interno di un ambiente confinato attraverso le sue pareti (ad esempio, la cabina di un trattore);
  • materiali fonoassorbenti per abbattere il livello del rumore presente all’interno di un ambiente confinato (ad esempio, all’interno della cabina di un trattore).

Chiaramente se gli interventi illustrati non fossero attuabili o sufficienti si può optare per l’adozione di Dispositivi di Protezione Individuale (DPI), quali tappi, caschi, cuffie a controllo passivo e attivo.

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