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COVID-19: SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

COVID-19: SANIFICAZIONE DEGLI AMBIENTI DI LAVORO

Prodotti sanificanti nei luoghi di vita e professionali

Sanificanti dei luoghi di vita e professionali
COVID-19: sanificazione degli ambienti di lavoro

La sanificazione degli ambienti di lavoro rappresenta una delle misure di contrasto all’emergenza epidemiologica COVID-19 in grado di assicurare lo svolgimento in sicurezza delle attività lavorative.

In questo periodo di emergenza è tuttavia importante anche considerare l’impatto ambientale e i rischi per la salute umana connessi all’utilizzo dei prodotti per la pulizia e disinfezione.

A soffermarsi sul tema della sanificazione e sulla sicurezza di lavoratori e operatori è un intervento presente nella pubblicazione “CLP-REACH_2020 – Sanificanti dei Luoghi di Vita e di Lavoro: Etichettatura, Scheda di Dati di Sicurezza, Notifica e Tecnologie” pubblicato dall’Azienda USL di Modena.

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COVID-19: prodotti sanificanti: informazioni di etichette e schede

Nella Circolare del Ministero della Salute n.17664 del 22 maggio 2020 sono riportate le indicazioni che possono aiutare a scegliere i disinfettanti appropriati sulla base del tipo di materiale dell’oggetto/superficie.

Materiale duro e non poroso oggetti in vetro, metallo o plastica:

  • preliminare detersione con acqua e sapone;
  • utilizzare idonei DPI per applicare in modo sicuro il disinfettante;
  • utilizzare prodotti disinfettanti con azione virucida autorizzati.

Materiale morbido e poroso o oggetti come moquette, tappeti o sedute:

  • i materiali morbidi e porosi non sono generalmente facili da disinfettare come le superfici dure e non porose;
  • i materiali morbidi e porosi che non vengono frequentemente toccati devono essere puliti o lavati, seguendo le indicazioni sull’etichetta dell’articolo, utilizzando la temperatura dell’acqua più calda possibile in base alle caratteristiche del materiale;
  • per gli eventuali arredi come poltrone, sedie e panche, se non è possibile rimuoverle, si può procedere alla loro copertura con teli rimovibili monouso o lavabili.

È importante ricavare le corrette informazioni attraverso la lettura dell’etichetta, della scheda tecnica e della Scheda di Dati di Sicurezza (SDS) per accertarsi che il prodotto sia adatto per l’uso previsto.

Inoltre alcuni Presidi Medico Chirurgici (PMC) sono ad uso esclusivo degli utilizzatori professionali poiché il loro impiego richiede una specifica formazione e l’obbligo di indossare i Dispositivi di Protezione Individuale (DPI); tali prodotti riportano in etichetta la dicitura “solo per uso professionale”. In assenza di tale dicitura il prodotto si intende destinato per l’uso al pubblico.

I dispositivi di protezione

Riguardo ai DPI, facendo riferimento all’emergenza COVID-19, sono da utilizzare, ove sia il caso, sia per tutelare gli operatori dalla possibile presenza del virus SARS-CoV-2 sia per tutelare gli operatori dalla pericolosità delle sostanze/miscele che costituiscono il detergente/disinfettante che viene utilizzato.

La Circolare Ministero della Salute N.5443 del 22 febbraio 2020 specifica che per la pulizia e disinfezione degli ambienti in cui hanno soggiornato casi COVID-19 confermati, tutte le operazioni di pulizia devono essere condotte da personale che indossa DPI:

  • filtrante respiratorio FFP2 o FFP3;
  • protezione facciale (visiera protettiva);
  • guanti monouso;
  • camice monouso impermeabile a maniche lunghe.

Se i DPI descritti sono stati individuati per tutelare gli operatori dalla possibile esposizione al virus SARS-CoV-2, in realtà potrebbero essere sufficienti anche per tutelare l’operatore dall’eventuale pericolosità dei detergenti o disinfettanti utilizzati.

Tuttavia per esserne certi è necessario effettuare una opportuna valutazione dei rischi con il supporto delle indicazioni riportate sulle Scheda di Dati di Sicurezza.

I prodotti sanificanti: pianificazione dei lavori

In caso di affidamento dei lavori di sanificazione ad un’altra impresa, come previsto dall’articolo 26 del D.Lgs. 81/2008, il datore di lavoro committente ha l’obbligo di verificare l’idoneità tecnico professionale delle imprese appaltatrici o dei lavoratori autonomi in relazione ai lavori, ai servizi e alle forniture da affidare in appalto.

La verifica deve essere eseguita attraverso:

  • l’acquisizione del certificato di iscrizione alla camera di commercio, industria e artigianato;
  • l’acquisizione dell’autocertificazione dell’impresa appaltatrice o dei lavoratori autonomi del possesso dei requisiti di idoneità tecnico professionale.

Inoltre il datore di lavoro committente, in caso di appalto di pulizie, disinfezioni e sanificazioni deve anche promuovere la cooperazione e il coordinamento, elaborando un unico documento di valutazione dei rischi (DUVRI) che indichi le misure adottate per eliminare o, ove ciò non è possibile, ridurre al minimo i rischi da interferenze.

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