SARS-COV-2: LA SICUREZZA NEL SOCCORSO BALNEARE

Indicazioni emergenziali per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle operazioni di primo soccorso e per la formazione in sicurezza dei soccorritori

Indicazioni emergenziali per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle operazioni di primo soccorso e per la formazione in sicurezza dei soccorritori
SARS-COV-2: la sicurezza nel soccorso balneare

L’arresto cardiocircolatorio costituisce la principale causa di morte nel nostro paese, e l’attuale pandemia da SARS-CoV-2 ha innalzato il livello di pericolosità per tutti i soccorritori (laici e sanitari) a causa della possibilità di contagio tramite la produzione di droplets e aerosol durante le manovre di rianimazione cardiorespiratoria.

L’OMS, infatti, ha considerato tali manovre salvavita – pure se indispensabili e da effettuare senza indugio – come altamente a rischio di contaminazione virale per tutti i soccorritori e in quanto tali da effettuare con specifiche precauzioni.

Per tale motivo è stato necessario apportare delle modifiche ad interim ai protocolli di rianimazione (BLS-D: Basic Life Support and Defibrillation) universalmente riconosciuti.

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SARS-COV-2: Indicazioni per il primo soccorso

La circolare del Ministero della Salute del 5 giugno 2020 che ha in oggetto “Indicazioni emergenziali per il contenimento del contagio da SARS-CoV-2 nelle operazioni di primo soccorso e per la formazione in sicurezza dei soccorritori” prende in considerazione le linee guida ad interim elaborate dalle principali società scientifiche europee e internazionali, e intendono pertanto fornire i più recenti aggiornamenti diretti a prevenire il diffondersi del contagio nell’esecuzione di procedure di rianimazione cardiopolmonare. Il documento si focalizza su tre punti principali:

  • il soccorso balneare;
  • le indicazioni sul soccorso e sulle manovre di rianimazione cardiopolmonare extra ospedalieri per soccorritori laici;
  • la formazione in sicurezza dei soccorritori ai fini del rilascio della certificazione BLS-D.

Le indicazioni per la sicurezza nel soccorso balneare

Il bagnino di salvataggio (BDS) è definito soccorritore non sanitario di elevata specializzazione per l’ambiente di balneazione. I compiti principali del BDS sono di:

  • Prevenzione di eventi dannosi, attraverso la conoscenza dei fattori di rischio;
  • Sorveglianza e vigilanza della utenza balneare in mare, in piscina e lungo il litorale facente parte dell’area di balneazione (spiaggia, bordo-piscina);
  • Vigilanza ambientale e segnalazione alle Autorità competenti;
  • Salvataggio di potenziali vittime di sommersione;
  • Soccorso di una vittima in stato di necessità (per sommersione, trauma o per altre patologie acute di carattere generale, ad esempio affezioni cardiovascolari acute o altro);
  • Esecuzione di BLS-D (Basic Life Support and Defibrillation) adulto e pediatrico di qualità con ausilio di strumenti avanzati, training specifico ed utilizzo in urgenza di ossigeno normobarico.

Come ridurre il rischio di contagio

Per ridurre il rischio di contagio durante la fase di salvataggio è obbligatorio utilizzare il rescue can o il rescue T-Tube, o in alternativa il pattino o la tavola di salvataggio (surf rescue). È importante che il BDS in occasione di un intervento di salvataggio indossi maschera e boccaglio, a protezione della propria integrità, onde limitare la possibilità di contatto col pericolante e minimizzare la trasmissione di secrezioni respiratorie ipoteticamente veicolanti il virus.

Durante la fase di soccorso, il soccorritore deve operare il miglior soccorso possibile, valutando rapidamente quale decisore esperto la situazione logistica, il tipo di urgenza, i mezzi a disposizione, il supporto del Servizio di Emergenza Territoriale (112).

SARS-COV-2: Basic Life Support and Defibrillation

Il BLSD per le vittime da sommersione deve essere, se possibile, completo (ventilazione + massaggio cardiaco + ossigeno). La ventilazione deve essere effettuata con sistemi e modalità che assicurino un distanziamento e riducano l’eventuale contatto con il paziente.

Si raccomanda la ventilazione esterna solo con uso di pallone auto-espansibile (tipo Ambu) ed eventualmente ma solo in casi limite (es. problemi con il pallone-maschera, misura inadeguata della maschera, pazienti pediatrici) utilizzare la pocket-mask provvista di tubo distanziatore (catetere di Mount), quando il soccorritore, consapevolmente, ritenga che il rischio per sé sia nettamente inferiore al beneficio per la vittima.

Sono invece da evitare ventilazioni bocca-bocca o con telino da interposizione. Durante il massaggio cardiaco è opportuno appoggiare sul viso della vittima una mascherina o un telino, onde evitare la possibile fuoriuscita di droplets e/o aerosol. Qualora durante il massaggio dovesse evidenziarsi un episodio di vomito la mascherina va prontamente rimossa.

La sicurezza dei soccorritori laici

Per quanto riguarda le manovre di rianimazione cardiopolmonare extra ospedaliero per i cosiddetti soccorritori laici è fondamentale eseguire le manovre di Primo Soccorso in sicurezza, trattando chi necessita di Rianimazione Cardiopolmonare (RCP) sempre come potenzialmente infetto.

In particolare, il soccorritore laico deve evitare di avvicinarsi al viso della vittima per stabilire la presenza del respiro e quindi di procedere con la RCP mediante le sole compressioni toraciche con il consiglio di coprire bocca e naso della vittima con mascherina o appoggiando un indumento per limitare la diffusione dell’aerosol.

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