GLI INFORTUNI MORTALI NEL SETTORE AGRICOLO

Gli infortuni mortali avvenuti tra il 2011 e il 2015 riguardano in maniera considerevole il settore dell’agricoltura dove il 90% dei soggetti coinvolti sono cittadini italiani.

Gli infortuni mortali avvenuti tra il 2011 e il 2015 riguardano in maniera considerevole il settore dell’agricoltura dove il 90% dei soggetti coinvolti è rappresentato dai cittadini italiani.
GLI INFORTUNI MORTALI NEL SETTORE AGRICOLO

Il sistema di sorveglianza nazionale Infor.MO, finalizzato a studiare le cause degli infortuni mortali e gravi sul lavoro ha elaborato un report circa gli eventi mortali avvenuti nel settore dell’agricoltura.

I dati degli infortuni si caratterizzano principalmente per l’analisi della distribuzione degli eventi dannosi, del rapporto di lavoro e delle lesioni frequenti, infatti, le microimprese hanno un valore nettamente superiore di eventi rispetto alle medie e grandi aziende e oltre il 28 % dei decessi fa riferimento a titolari senza dipendenti, seguiti dai pensionati con il 18,9%.

Le lesioni maggiormente frequenti derivano dallo schiacciamento (57%), dalle fratture (25%) e dalle lesioni da elettricità e ferite (3,9% e 3,5%).

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I principali fattori di rischio

Nell’analisi dei fattori di rischio, si registra che la maggior parte degli incidenti mortali (72%) sono avvenuti durante le fasi lavorative caratteristiche del settore agricolo, mentre le fasi accessorie e quelle relative alla manutenzione delle attrezzature, macchine e ambienti di lavoro hanno registrato un tasso di decesso pari al 28%.

Tra le varie modalità di accadimento troviamo la perdita di controllo delle macchine e dei mezzi agricoli (49%), le cadute dall’alto (15%), il contatto con organi lavoratori in movimento (12%) e l’avviamento inatteso dei veicoli, macchine e attrezzature (10%).

La perdita di controllo di macchine e mezzi agricoli

La modalità di accadimento più frequente della perdita del controllo di un mezzo avviene durante le lavorazioni agricole (73,5%) come la fresatura del terreno, il trattamento con prodotti fitosanitari, la concimazione, la semina, ecc. Nella maggior parte dei casi il mezzo in questione è il trattore, la cui perdita in genere è dovuta ad errori di manovra durante la conduzione, e a errori di guida in presenza di caratteristiche particolari della superficie e dell’ambiente, come la pendenza e la stabilità del terreno e la presenza di dislivelli.

Per il corretto utilizzo dei mezzi e delle attrezzature durante le varie fasi lavorative è opportuno:

  • Verificare le condizioni del terreno e i diversi aspetti relativi alla pendenza e stabilità;
  • Mantenere una velocità del mezzo appropriata e sicura in relazione alla tipologia del terreno;
  • Tutti i lavoratori devono essere ben formati e informati sul corretto utilizzo dei mezzi e i fattori di rischio;
  • Verificare sempre lo stato di efficienza del mezzo.

Le cadute del lavoratore dall’alto

I dati relativi alle cadute dall’alto descrivono che la maggior parte dei decessi avvengono durante le fasi di manutenzione dei fienili, delle stalle, dei magazzini, ecc. a causa dell’assenza di opere provvisionali e del mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale, oltre ad evidenziare un’errata o scarsa elaborazione della valutazione dei rischi.

Le misure specifiche da adottare per prevenire i rischi delle cadute dall’alto sono:

  • L’adozione di idonei sistemi di accesso all’interno dell’area di lavoro mediante opere provvisionali;
  • Presenza di appropriati piani di camminamento nell’area dei lavori in quota;
  • Utilizzo dei dispostivi di protezione individuale anticaduta quando non è possibile adottare le misure collettive.

Il contatto con organi lavoratori in movimento

L’analisi degli infortuni causati dal contatto con organi lavoratori in movimento mostra che nella quasi totalità dei casi si entra in contatto con attrezzature di lavoro (frese, seminatrici, zappatrici, miscelatori, ecc.) o con gli organi di trasmissione della forza a cui dette attrezzature risultano essere collegate. I fattori di rischio mostrano lacune sia procedurali che dei sistemi di protezione delle attrezzature, affiancate talvolta all’utilizzo di abbigliamento privato o da lavoro, che facilita e peggiora le conseguenze del contatto.

Per evitare il contatto con organi in movimento durante le fasi di lavoro è fondamentale:

  • Utilizzare le attrezzature con tutte le protezioni previste;
  • Nel caso venga adoperato un albero cardanico è necessario verificare che sia correttamente fissato alle prese di forza e che sia presente un pulsante per il blocco e lo sblocco;
  • Per quanto concerne l’abbigliamento è importante non utilizzare un vestiario da lavoro che potrebbe incastrarsi nell’organo lavoratore in funzione.

Infine, ricordiamo, che chiunque utilizza trattori agricoli e forestali deve, ai sensi dell’art.73, comma 5, essere in possesso di una formazione ed addestramento adeguati e specifici, tali da consentire l’utilizzo delle attrezzature in modo idoneo e sicuro, anche in relazione ai rischi che possano essere causati ad altre persone.

Il corso per addetti alla conduzione di trattori agricoli o forestali è rivolto ai lavoratori, titolari di azienda, soci, coadiuvanti familiari, dipendenti e lavoratori autonomi che utilizzino anche in maniera saltuaria il trattore agricolo o forestale.

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