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IL LAVORO AL VIDEOTERMINALE

IL LAVORO AL VIDEOTERMINALE

Videoterminali: rischi per la salute e sorveglianza sanitaria 

Il lavoro al videoterminale 

I videoterminali (VDT) rappresentano un elemento essenziale in quasi tutti gli ambienti lavorativi, particolarmente diffusi oggi a causa delle conseguenze dell’emergenza COVID-19 e delle attività lavorative in smart working o in telelavoro. 
 
Il lavoro al videoterminale mette in atto dei rischi per la salute dei lavoratori, che dipendono non solo dal videoterminale stesso ma da tutto ciò che compone l’ambiente in cui il lavoratore si trova. I rischi legati al vero e proprio VDT sono dipendenti dai suoi strumenti (schermo, tastiera, mouse, altre periferiche) oltre che dalle caratteristiche dei software installati, mentre l’ambiente comprende la postazione di lavoro (scrivania e seduta) e quanto c’è intorno (luce ambientale, microclima, spazi di lavoro e di movimento, ambiente sonoro, ecc.). 
 
Il sito web dell’INAIL, tramite diverse pubblicazioni, si sofferma sul lavoro al videoterminale con particolare riferimento ai seguenti argomenti: 

  • Utilizzo sicuro del VDT; 
  • Leggi e norme sui VDT; 
  • VDT e salute; 
  • Prodotti informativi sul lavoro al VDT; 
  • Tipologie di postazioni al VDT. 

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Obblighi del datore di lavoro

Un aspetto importante riguarda soprattutto la figura del datore di lavoro, il quale all’atto della valutazione dei rischi, deve analizzare i posti di lavoro con particolare riferimento: 

  • ai rischi per la vista e gli occhi; 
  • ai rischi per l’apparato muscolo-scheletrico; 
  • all’affaticamento visivo o mentale; 
  • alle condizioni ergonomiche e di igiene ambientale. 

In base ai rischi riscontati attraverso la valutazione, il datore di lavoro deve adottare le misure appropriate affinché il rischio possa essere eliminato.  

Il lavoratore deve effettuare interruzioni della sua attività al videoterminale mediante pause ovvero cambiamento di attività.  

Le modalità e la durata delle interruzioni possono essere stabilite a livello individuale dal medico competente.  

Inoltre, la pausa è considerata a tutti gli effetti parte integrande dell’orario di lavoro. È importante che non vi siano riflessi sullo schermo per cui è opportuno evitare di sistemare la postazione al videoterminale avendo alle spalle una finestra o frontalmente per evitare fenomeni di abbagliamento.

Videoterminali: sorveglianza sanitaria 

La sorveglianza sanitaria, invece, è prevista per chiunque operi al videoterminale, e gli operatori hanno l’obbligo di sottoporsi alla sorveglianza sanitaria, necessaria ad ottenere attraverso il giudizio medico competente l’idoneità a svolgere il proprio lavoro. 

In particolare, è rivolta alla prevenzione dei disagi e dei danni per la vista e per gli occhi, e di quelli legati alla postura ed all’affaticamento fisico e mentale degli addetti a unità video e deve quindi prevedere gli adeguati accertamenti.  

Gli obblighi della sorveglianza sanitaria – prevista dall’art. 176 del D.Lgs. 81/2008 – possono essere cosi riassunti: 

  • prima che l’operatore sia adibito all’uso di VDT; 
  • con periodicità quinquennale fino a 50 anni di età; 
  • con frequenza biennale dopo il 50° anno di età o per chi è stato classificato idoneo con prescrizioni; 
  • ogni qualvolta il lavoratore sospetti una sopravvenuta alterazione della funzione visiva, confermata dal medico competente. 

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