IL PREPOSTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO

Il Preposto rappresenta il terzo livello nella gerarchia della responsabilità per quanto riguarda la prevenzione e la protezione, venendo dopo il datore di lavoro e i dirigenti

Il Preposto rappresenta il “terzo livello” nella gerarchia della responsabilità per quanto riguarda la prevenzione e la protezione, venendo dopo il datore di lavoro e i dirigenti
IL PREPOSTO PER LA SICUREZZA E LA SALUTE SUL LAVORO

Il Preposto è una figura di fondamentale importanza per la sicurezza e la salute sul lavoro poiché, per la sua vicinanza ai lavoratori, viene a conoscenza di tutte le criticità e dall’altra parte vigila e controlla che ogni lavoratore rispetti le norme nell’attività lavorativa.

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La nomina del Preposto per la sicurezza

Nell’attribuzione della funzione di Preposto in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro si deve fare riferimento, in via esclusiva, alle mansioni svolte dall’incaricato all’interno del ciclo produttivo dell’azienda.

Possono essere incaricati i lavoratori che assolvano a ruoli del tipo di capo reparto, capo officina, capo magazziniere, capo ufficio, capo turno, ecc. La funzione di Preposto deve essere nota al datore di lavoro, e riconosciuta dallo stesso, per aver formalmente incaricato il lavoratore.

Inoltre, avendo precise responsabilità nella gestione della sicurezza nei luoghi di lavoro, la legge prevede per tale figura attività di formazione specifica ed un apparato sanzionatorio.

La responsabilità

Il Preposto può essere considerato una sentinella per la sicurezza, in quanto si occupa di sovraintendere e di vigilare sull’intero ciclo lavorativo garantendo l’osservanza da parte dei lavoratori, delle direttive ricevute dal datore di lavoro e dai dirigenti. Inoltre, lo stesso opera in prima linea per prevenire le problematiche per la salute e la sicurezza dei lavoratori. Da ciò si evince che il suo compito è quello di verificare la concreta attuazione delle procedure comportamentali stabilite dall’ azienda, tese alla protezione dei lavoratori e alla prevenzione dei rischi presenti negli ambienti di lavoro. Alla luce di ciò si può facilmente dedurre che l’adozione delle misure di prevenzione non è di sua competenza poiché egli deve fare applicare quelle disposte dal DVR.

I compiti del Preposto per la sicurezza

Il Preposto ha il compito, per come previsto dalla normativa vigente, di controllare il modo in cui viene effettuata, da parte dei lavoratori sotto il suo coordinamento, la prestazione di lavoro. Per assolvere a questo compito gode di un margine di autonomia e di potere nel dirigere.

Compete al Preposto, agendo in via preventiva, di verificare l’effettiva messa in opera di tutte le procedure comportamentali, stabilite dall’azienda per proteggere i lavoratori e prevenire i rischi esistenti nell’ambiente di lavoro.

Il Preposto assolve al delicato compito di esporre al datore di lavoro al dirigente, la situazione reale del luogo di lavoro e di conseguenza se tale attività non viene svolta con efficienza, ed in modo continuativo, in caso di infortunio e/o insorgenza di malata professionale, si configura una responsabilità per lo stesso.

Il Preposto negli uffici

I principali compiti del Preposto prevedono di controllare e sorvegliare il rispetto e l’attuazione delle procedure di sicurezza e vigilare affinché l’ambiente di lavoro, per le caratteristiche fisiche dell’ufficio, per il tipo e l’uso delle attrezzature e per l’organizzazione del lavoro, rispetti le disposizioni ricevute per garantire la sicurezza dei lavoratori, in particolare:

  • L’ufficio e le postazioni VDT devono rispondere all’allegato IV del D.lgs. n. 81/2008 – Requisiti dei luoghi di lavoro;
  • I carichi di lavoro all’interno dell’organizzazione dell’ufficio devono essere distribuiti in modo da non sottoporre alcun lavoratore al rischio stress-lavoro correlato;
  • I mezzi di estinzione devono essere sottoposti a manutenzione periodica;
  • I lavoratori non devono assumere comportamenti che possano sottoporre sé stessi o altri a rischi;
  • Gli spazi di lavoro devono essere adeguati, così come le scale e le vie di esodo in caso di evacuazione;
  • L’illuminazione deve essere adatta alle esigenze visive dei lavoratori;
  • Devono essere presenti i seguenti segnali di sicurezza:
    • segnali di pericolo;
    • segnali di divieto;
    • cartelli di segnalazione indicanti le vie di fuga e la cassetta di primo soccorso, e i cartelli di segnalazione delle attrezzature antincendio di primo intervento (estintori, idranti, coperta antifiamma ecc.).

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