LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO DI UN’ATTREZZATURA

L’utilizzo corretto delle attrezzature di lavoro è importante tanto quanto la conformità delle attrezzature stesse e l’idoneità dell’ambiente di lavoro

L’utilizzo corretto delle attrezzature di lavoro è importante tanto quanto la conformità delle attrezzature stesse e l’idoneità dell’ambiente di lavoro
La valutazione del rischio di un’attrezzatura

Quando un datore di lavoro sceglie un’attrezzatura deve effettuare una valutazione dei rischi che tale attrezzatura comporta, prendendo in considerazione:

  • le condizioni e le caratteristiche specifiche del lavoro da svolgere;
  • i rischi presenti nell’ambiente di lavoro;
  • i rischi derivanti dall’impiego delle attrezzature stesse;
  • i rischi derivanti da interferenze con le altre attrezzature già in uso.

Egli valuta la probabilità che un determinato evento incidentale si verifichi, individua le misure di prevenzione e protezione da adottare per proteggere la salute e sicurezza dei lavoratori, le mette in atto e organizza le azioni di monitoraggio dell’efficacia di tali misure e programma la fase di revisione della valutazione dei rischi.

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Gli obblighi del datore di lavoro

Il datore di lavoro deve tenere conto anche della diversa natura dei pericoli nelle fasi della vita dell’attrezzatura, dei limiti nell’uso e nel funzionamento, di tutti gli usi prevedibili da parte di persone diverse per sesso, età, manodopera d’impiego dominante, o capacità fisiche, nonché del diverso livello di formazione, esperienza o capacità degli utilizzatori.

Inoltre, deve prendere in considerazione non soltanto i rischi inerenti all’uso dell’attrezzatura, ma anche l’ambiente in cui l’attrezzatura sarà collocata e i rischi in esso già presenti e quelli dovuti alle altre attrezzature preesistenti.

Sul datore di lavoro poi ricade il compito di riscontrare e segnalare le evidenti non conformità ai requisiti di sicurezza previsti dalle disposizioni europee o dal d.lgs. 81/08, allegato V.

Attrezzatura: vizi palesi e vizi occulti

Il rispetto dei RES (requisiti essenziali di sicurezza) stabiliti dalle direttive di prodotto emanate dalla Comunità europea dovrebbe garantire al datore di lavoro che acquista un prodotto marcato CE l’assenza di vizi palesi di sicurezza.

I vizi palesi sono intesi come carenze che possono essere rilevate nel corso della valutazione dei rischi da una persona che possieda una adeguata conoscenza delle leggi e normative di sicurezza, oppure che si manifestano durante l’utilizzo dell’attrezzatura di lavoro. In questo caso il datore di lavoro deve tener conto dei vizi “palesi” nella valutazione dei rischi e adottare tutte le misure necessarie a garantire la sicurezza dei lavoratori.

I difetti, però, possono non essere evidenti e in questo caso si definiscono vizi occulti: essi sono legati a carenze di progettazione e non sono facilmente riconoscibili perché la loro individuazione richiede un esame accurato dell’attrezzatura e conoscenze tecniche particolari da parte dell’esaminatore. Vizi occulti sono anche quelli che si manifestano in un momento successivo alla consegna.

Infine, è chiaro che nel momento in cui tali difetti si palesano, non sono più occulti e quindi, di nuovo il datore di lavoro deve adeguare la macchina o adottare misure organizzative e/o procedurali ritenute idonee ad eliminare i rischi prima di rimettere a disposizione dei lavoratori l’attrezzatura di lavoro.

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